Moxa è pronta a soddisfare gli obblighi del CRA per la segnalazione di vulnerabilità e incidenti entro 24 ore
Moxa Inc., leader nelle comunicazioni e nelle reti industriali, ha annunciato oggi di essere pronta a soddisfare i primi obblighi operativi del Cyber Resilience Act (CRA) dell’Unione Europea, ovvero i requisiti obbligatori per la segnalazione di vulnerabilità e incidenti, prima della loro entrata in vigore l’11 settembre 2026. Questo regolamento trasforma la gestione delle vulnerabilità e degli incidenti da una pratica interna a un obbligo di legge che impone una rapida individuazione, valutazione, coordinamento e risposta alle autorità competenti.
www.moxa.com

Ai sensi del CRA, i produttori di prodotti con elementi digitali devono notificare all’ENISA e al CSIRT nazionale designato un preallarme entro 24 ore dalla scoperta di una vulnerabilità attivamente sfruttata o di un grave incidente di sicurezza, seguito da una notifica completa entro 72 ore e da una relazione finale entro 14 giorni dalla disponibilità di una misura correttiva o di una patch per le vulnerabilità sfruttate, oppure entro un mese quando vengono presentate notifiche relative a incidenti gravi.
La preparazione di Moxa si basa su un Secure Development Life Cycle (SDL) convalidato. In quanto uno dei primi fornitori ad aver ottenuto la doppia certificazione IEC 62443-4-1 Maturity Level 3 (ML3) da parte sia di IECEE sia di ISCI/ISASecure, Moxa ha dimostrato che i propri processi di sicurezza dei prodotti sono ripetibili e applicati in modo coerente in tutta l’organizzazione. Queste capacità costituiscono una solida base per soddisfare gli obblighi di cybersecurity post-market previsti dal CRA.
Soddisfare i requisiti di segnalazione entro 24 ore previsti dal CRA va oltre la semplice risposta agli incidenti; richiede un quadro integrato di governance della cybersecurity. Ciò consente ai produttori di identificare rapidamente i prodotti interessati, valutare gli impatti sulla cybersecurity e coordinare i team di ingegneria per prendere tempestivamente le decisioni necessarie ai fini normativi.
Moxa ha implementato una gestione completa delle vulnerabilità per supportare queste esigenze, tra cui:
• Un Product Security Incident Response Team (PSIRT) maturo, in grado di validare, valutare e coordinare rapidamente le risposte alle vulnerabilità.
• Una gestione completa degli Software Bill of Materials (SBOM), che consente ai team di ingegneria di identificare rapidamente i componenti software, i prodotti e le versioni firmware interessati.
• Una tracciabilità end-to-end dei prodotti che comprende la composizione software, le release firmware e i dati relativi al ciclo di vita.
• Un SDL che garantisce una completa tracciabilità delle attività di ingegneria e processi rigorosi per la correzione delle vulnerabilità.
• Procedure di governance ben definite che allineano ingegneria, gestione dei prodotti, cybersecurity, ufficio legale e management aziendale, consentendo di effettuare tempestivamente le segnalazioni previste dalla normativa.
Per rafforzare la segnalazione delle vulnerabilità, Moxa sta potenziando le proprie capacità integrando i dati degli SBOM con i database dei prodotti. Quando nuove vulnerabilità vengono aggiunte al catalogo delle vulnerabilità note sfruttate (KEV), il PSIRT può correlare rapidamente i dati, valutare l’impatto, stabilire le priorità degli interventi e garantire la conformità tempestiva al CRA.
“Soddisfare il requisito di segnalazione entro 24 ore previsto dal CRA non significa soltanto correre contro il tempo; è anche una dimostrazione della maturità di un’organizzazione in materia di cybersecurity e il risultato concreto di anni di investimenti nella governance della cybersecurity,” ha dichiarato John Chang, direttore della gestione R&D e del Product Security Center di Moxa. “I fornitori come Moxa che rispettano costantemente questo obbligo hanno sviluppato una governance dell’ingegneria, pratiche di sviluppo sicuro, processi di gestione delle vulnerabilità e un coordinamento interfunzionale che consentono di comprendere rapidamente quali prodotti sono interessati, valutare i rischi di cybersecurity, coordinare le risposte dei team di ingegneria e fornire informazioni accurate alle autorità di regolamentazione.”
Per i costruttori di macchine, gli integratori di sistemi e gli operatori di infrastrutture critiche, collaborare con fornitori dotati di queste capacità offre la certezza che il proprio fornitore non solo fornisca oggi prodotti sicuri, ma sia anche attrezzato per gestire i cyber-rischi emergenti negli anni a venire.
Mentre il CRA ridefinisce la responsabilità in materia di cybersecurity nell’industria, Moxa sottolinea che la fiducia sarà misurata sia in base alle funzionalità di sicurezza dei prodotti sia all’impegno del produttore nei confronti della cybersecurity lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Implementando pratiche SDL certificate, un’efficace gestione delle vulnerabilità, attività PSIRT, una governance degli SBOM e processi trasparenti, Moxa aiuta i clienti a ridurre i rischi di cybersecurity e a semplificare la conformità post-market prevista dal CRA.
Per ulteriori informazioni sull’impegno di Moxa in materia di preparazione al CRA, visitare il portale Moxa dedicato al Cyber Resilience Act (CRA).
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