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Ottimizzazione dell'architettura di motion control per i sistemi industriali
Semplificazione dell'architettura di motion nei sistemi industriali avanzati di Kollmorgen.
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L'evoluzione dei sistemi di motion control richiede un'attenta analisi dell'interconnessione tra azionamenti e motori per ottimizzare i costi di costruzione, ridurre l'ingombro dei quadri elettrici e accelerare la messa in servizio delle macchine industriali. Nella progettazione di un tipico asse da un kilowatt, la lunghezza media dei cavi di collegamento, stimata attorno ai quindici metri, incide per circa il venti percento sul costo totale del singolo asse. A differenza di motori e azionamenti, l'impatto economico dei cablaggi cresce proporzionalmente all'aumentare della corrente e delle distanze fisiche, richiedendo sezioni di rame maggiori e tratte estese che penalizzano l'efficienza complessiva degli impianti complessi.
Transizione verso la tecnologia a cavo singolo
L'adozione di sensori di posizione digitali ha trasformato radicalmente il collegamento tra l'azionamento e il servomotore brushless. Nelle configurazioni tradizionali venivano impiegati due cavi separati, uno per la trasmissione della potenza e un secondo per il feedback dell'encoder o del resolver, oltre a ulteriori linee dedicate all'eventuale freno di stazionamento. I moderni dispositivi digitali combinano l'alimentazione e i dati di posizione in un unico doppino, consentendo la trasmissione simultanea di potenza, feedback e comandi del freno tramite un singolo cavo ibrido. Questa soluzione riduce il numero di connessioni da terminare, dimezza i costi dei materiali di cablaggio e semplifica le operazioni di posa e protezione dei conduttori lungo la macchina.
Decentralizzazione e architetture modulari
L'architettura dei sistemi di motion può essere ulteriormente ottimizzata superando il concetto del quadro elettrico centralizzato tradizionale. Soluzioni modulari basate su un'alimentazione centrale con DC bus condiviso consentono di installare gli azionamenti direttamente a bordo macchina, in prossimità dei motori da comandare. Questi azionamenti decentralizzati si collegano al quadro mediante una singola linea che trasporta la potenza del bus DC e i segnali di comunicazione fieldbus, sfruttando una connessione in cascata tra le unità successive. In una macchina industriale composta da dieci assi, la distribuzione degli azionamenti riduce la metratura complessiva dei cavi da circa duecento metri a circa trenta metri totali, abbattendo drasticamente la complessità del layout e la generazione di calore all'interno del quadro elettrico principale.
Scalabilità e flessibilità a lungo termine
Ridurre le dimensioni del quadro elettrico permette di ottimizzare lo spazio disponibile negli stabilimenti produttivi, consentendo in taluni casi l'installazione diretta del quadro sulla struttura della macchina. Inoltre, le architetture decentralizzate facilitano le modifiche e le espansioni future dell'impianto. Nelle configurazioni centralizzate l'aggiunta di nuovi assi richiede interventi complessi all'interno del quadro principale e il rifacimento parziale dei cablaggi, con conseguenti fermi macchina prolungati. Al contrario, l'utilizzo di azionamenti distribuiti in catena consente di integrare nuove unità prelevando i segnali direttamente dall'ultimo azionamento installato, garantendo una scalabilità strutturata e riducendo l'impatto delle modifiche operative.
Ulteriori contesti:
Questa sezione descrive le specifiche tecniche e il benchmarking competitivo non inclusi nel comunicato stampa originale
L'analisi comparativa dei sistemi di motion control evidenzia come l'adozione di bus DC condivisi e tecnologie a cavo singolo rappresenti uno standard consolidato per la riduzione delle perdite energetiche e l'ottimizzazione dell'ingombro. Rispetto alle architetture centralizzate tradizionali, che richiedono cavi schermati separati per ogni asse e sistemi di condizionamento dell'aria ad alta capacità per smaltire il calore concentrato nei cabinet, le soluzioni decentralizzate con grado di protezione IP67 distribuiscono termicamente la dissipazione energetica lungo la macchina. I dati prestazionali dei componenti di riferimento indicano una riduzione dell'86 percento nella metratura totale dei cablaggi in applicazioni industriali multicomponente, confermando la superiorità oggettiva delle topologie modulari distribuite in termini di efficienza di montaggio e ingombro a pavimento.
Modificato da Sucithra Mani, redattore di Induportals – adattato da IA.
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