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Il redesign degli armadi elettrici punta sull’integrazione modulare
ETA S.p.A. presenterà la piattaforma di armadi elettrici E NUX Plus a SPS Italia 2026, evidenziando architettura modulare, semplificazione strutturale e integrazione nei sistemi industriali digitali.
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ETA S.p.A. presenterà l’ultima evoluzione del proprio sistema di armadi elettrici industriali E NUX Plus durante SPS Italia 2026, in programma dal 26 al 28 maggio a Parma. Presso il Padiglione 5, Stand F064, l’azienda mostrerà una piattaforma riprogettata che rappresenta quasi cinque decenni di sviluppo ingegneristico orientato a modularità, efficienza strutturale e affidabilità operativa per ambienti di automazione industriale e digital supply chain.
Il lancio posiziona E NUX Plus come una piattaforma di armadi reingegnerizzata piuttosto che come una nuova linea di prodotto. ETA ha sviluppato il sistema per rispondere alle crescenti esigenze industriali legate alla protezione delle apparecchiature, alla continuità operativa e all’integrazione nei sistemi produttivi connessi e nell’automotive data ecosystem.
Redesign strutturale per applicazioni industriali
ETA ha dichiarato che il processo di redesign si è concentrato sulla riduzione della complessità dei componenti, migliorando al tempo stesso la flessibilità di installazione e le prestazioni strutturali. Il sistema di armadi è destinato a settori quali automazione industriale, energy storage, packaging, oil & gas, food & beverage, industria chimica e infrastrutture IT.
Tra gli aggiornamenti tecnici principali figura un nuovo sistema di chiusura progettato per semplificare le operazioni di manutenzione. La porta completamente reversibile può essere ruotata di 180 gradi senza rimuovere i cariglioni, riducendo i tempi di intervento durante le attività di assistenza. L’azienda ha inoltre introdotto un sistema di fissaggio a scatto della mostrina, progettato per facilitare le future operazioni di manutenzione.
L’architettura dell’armadio integra sezioni modulari disponibili nei formati 400 mm, 600 mm, 800 mm e 1000 mm. Secondo ETA, la configurazione consente combinazioni strutturali multiassiali finalizzate a migliorare l’organizzazione degli spazi interni e l’adattabilità in differenti contesti industriali.
Un’altra modifica progettuale riguarda la geometria costruttiva dell’armadio, che elimina la necessità di kit di accoppiamento separati durante l’integrazione tra strutture. Il design supporta il collegamento diretto armadio-armadio nelle configurazioni retro-retro e fianco-retro, riducendo le fasi di installazione e minimizzando gli errori di assemblaggio.
ETA ha inoltre introdotto un giunto ortogonale brevettato che consente il montaggio dell’intera struttura utilizzando soltanto otto viti. Secondo l’azienda, il fondo riprogettato e la struttura rinforzata aumentano la capacità di carico e la stabilità meccanica nel lungo periodo, anche in ambienti industriali gravosi.
Il redesign include anche una nuova finitura esterna neutra che sostituisce il precedente colore blu dell’azienda. ETA ha spiegato che questa scelta progettuale favorisce una migliore integrazione visiva dell’armadio all’interno degli impianti produttivi dei clienti.
Uno stand SPS Italia progettato come dimostrazione del prodotto
Anziché adottare un allestimento fieristico tradizionale, ETA ha progettato il proprio stand a SPS Italia 2026 come una dimostrazione tecnica immersiva concepita per riflettere i principi progettuali dell’armadio. L’azienda descrive l’installazione come “ETA Experience”, un percorso che combina interazione fisica e narrazione tecnica del prodotto.
All’ingresso dello stand, i visitatori riceveranno una nuova multi-chiave ETA che entrerà a far parte del futuro catalogo prodotti dell’azienda. Il percorso guiderà i partecipanti attraverso i diversi componenti del sistema E NUX Plus, consentendo l’interazione diretta con materiali, meccanismi e soluzioni di assemblaggio.
ETA prevede inoltre un’area di gamification in cui i visitatori potranno montare autonomamente la maniglia e la mostrina, verificando direttamente la semplicità operativa del nuovo sistema di chiusura.
Il concept espositivo richiama l’origine del nome E NUX, derivato dal latino “nux”, termine che indica il guscio protettivo dell’energia. ETA ha spiegato che l’architettura dello stand è stata sviluppata attorno ai concetti di protezione, modularità, affidabilità e integrità strutturale.
Modificato dalla giornalista industriale Sucithra Mani con l’assistenza dell’IA.
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